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Troppi cappelli

Diversi cappelli appesi a un attaccapanni in un ambiente professionale

Il Project Manager indossa molti cappelli.

Pianificatore, coordinatore, negoziatore, controllore, comunicatore, facilitatore e, non di rado, anche tecnico, problem solver e supporto operativo.

All’inizio può sembrare normale. In alcune organizzazioni è addirittura inevitabile.

Il problema nasce quando i cappelli continuano ad aumentare e nessuno viene mai tolto.

Il rischio è che il PM, occupato a passare continuamente da un ruolo all’altro, perda progressivamente la possibilità di fare ciò che dovrebbe caratterizzare maggiormente il suo lavoro: mantenere una visione complessiva del progetto.

Ridurre i cappelli non significa quindi necessariamente chiedere al Project Manager di fare meno.

Significa creare, nel tempo, le condizioni organizzative perché possa concentrarsi maggiormente sulla gestione del progetto.

Ruoli più chiari, responsabilità meglio distribuite, processi condivisi, persone progressivamente più autonome e una maggiore maturità nella gestione dei progetti possono togliere qualche cappello dalla testa del PM.

Una maggiore maturità non elimina automaticamente tutti i ruoli del Project Manager: aiuta però a distinguere quali responsabilità debbano realmente restare al PM e quali possano essere progressivamente assorbite dal team, dai processi o da altre funzioni.

Forse uno degli indicatori della maturità di un’organizzazione è proprio questo:

quanti cappelli deve ancora indossare il suo Project Manager?

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